La ruota delle meraviglie – un giro tra palcoscenico tragico e commedia teatrale

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La ruota delle meraviglie (Wonder Wheel) è un film diretto dal noto regista e sceneggiatore Woody Allen, il quale, attraverso il suo stile inimitabile e caratteristico dietro la macchina da presa, entra nella vicenda intima che ruota principalmente attorno a quattro personaggi.

 

In un elementare parco divertimenti, all’interno di una piccola abitazione, vive Humpty (Jim Belushi), un manovratore e tecnico di giostre, vedovo e risposato con Ginny (Kate Winslet), un’ex attrice che ora lavora come cameriera in una crostaceria. Un giorno, la coppia riceve una visita inaspettata da parte di Carolina (Juno Temple), la figlia di Humpty, in fuga dal marito gangster ed in cerca di un futuro migliore. Le loro vite si connettono a quella di Mickey (Justin Timberlake), un bagnino appassionato di letteratura e scrittura.

La struttura drammaturgica del lungometraggio trae spunto dalle classiche narrazioni, partendo dalla tragedia greca, passando per il periodo barocco, fino ad arrivare alla visione hollywoodiana post bellica. Ogni personaggio è una metafora di un aspetto culturale e comportamentale umano, Humpty è l’ignoranza di una vita corrosa dalla cruda realtà, pur rimanendo pura in ideologie e sentimenti. Ginny simboleggia il dualismo, la presenza costante di una alienazione dell’essere se stessi, l’interpretazione di una fredda vita costruita sull’apparire, che ha basi fragili e modellabili come un blocco di argilla appena scalfito. Carolina è la pura bellezza, l’innocenza e la docilità, che affascinata dalla trasgressione, vuole uscire fuori dalle propria mura personali, ma ben presto cerca la redenzione nell’amore. Infine Mickey, un narratore in tutte le sue sfumature, racconta attraverso una forma interna alla storia gli eventi passati e allo stesso tempo è parte integrante dello sviluppo drammaturgico, è un sognatore abituato ad affascinare con le parole. Questo fascino attrae Ginny, che ha bisogno di sognare un ruolo all’interno di una narrazione per non vedere infrangere il proprio talento ed i propri sogni, e Carolina, che si innamora della marea poetica seduttrice del giovane Mickey. Nell’incrocio di realtà amorose, di tradimenti, alcol e sofferenze psicologiche, si assiste ad una narrazione dai ritmi psicologici con poca azione, ad eccezione di alcuni momenti dove sono presenti i Gangster ed il figlio piromane di Ginny, Richie (Jack Gore), che in ogni occasione incendia qualcosa, creando un po’ di scompiglio.

La fotografia, curata dal noto direttore della fotografia italiano Vittorio Storaro, ha una forte valenza drammaturgica; la luce ed il colore vengono utilizzati come le parole di una sceneggiatura. Storaro afferma “Ginny è spesso sullo schermo al tramonto, quando le tonalità calde rosso/arancio del sole rappresentano simbolicamente il suo attaccamento al passato. Mentre Carolina è legata al futuro, vive prevalentemente nel blu di quell’ora magica che c’è tra il tramonto del sole e lo spuntare della luna”. Una delle ambientazioni in cui la luce ha un ruolo chiave è quella dell’appartamento in cui vivono i protagonisti, vicino alla ruota panoramica che riflette le luci proiettandole all’interno dell’abitazione. Si assiste ad un passaggio di colore particolare, che ricorda molto il palcoscenico teatrale, pur mantenendo una immagine realistica e dai tratti espressivi cinematografici

La costumista Suzy Benzinger ha dovuto reperire migliaia di costumi degli anni 50 per le comparse, molti di questi sono degli originali acquistati online o affittati. Per la Benzinger non è stato affatto facile costringere moderni corpi femminili modellati dalla palestra ad adattarsi a costumi e abiti degli anni ’50.

Il film è stato girato con le macchine da presa Sony F55 e F65, in ambientazioni ed esterni, in luoghi reali a Coney Island ed in altre zone di New York, con la sola esclusione dell’appartamento che è stato ricostruito negli studios . Il team della Brainstorm Digital ha contribuito in modo determinante a ricreare la spiaggia affollata di Coney Island negli anni 50, elaborando con effetti visivi realistici l’intero lungomare dietro alla spiaggia, compresi gli edifici, i chioschi, le cabine e tutte le giostre d’epoca. La Ruota Panoramica che si scorge dalle finestre dell’appartamento è stata creata grazie ai virtual effects, assieme all’intera vista a 270° che comprende il Cyclone (le montagne russe), il Parachute Jump, gli edifici, la segnaletica, gli alberi, la spiaggia, l’oceano e il cielo. I visual artists hanno dovuto inoltre effettuare una correzione colorimetrica, per ricreare gli ambienti ed armonizzarli con l’espressione artistica della luce del direttore della fotografia Vittorio Storaro.

Un film drammatico, tra commedia e tragedia, realizzato e prodotto in collaborazione con Amazon Studios, da non perdere.

Francesco Adami

La ruota delle meraviglie
Titolo originale: Wonder Wheel
Anno: 2017
Durata: 101 min
Genere: drammatico, gangster
Regia: Woody Allen
Soggetto e Sceneggiatura: Woody Allen
Cast: Kate Winslet, Justin Timberlake, Jim Belushi, Juno Temple, Debi Mazar, Max Casella, Tony Sirico, Steve Schirripa, David Krumholtz
Produzione: Amazon Studios, Gravier Productions, Perdido Production
Distribuzione: Lucky Red
Fotografia :Vittorio Storaro
Effetti speciali: Brainstorm Digital
Voto: 4/5

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