Matematica ed emozioni

matematica e d emozioni coverPer Imre Toth scienza ed esistenza trovano fondamento in uno stesso principio dialettico: il “daimòn”, la scelta. Non esiste vita, pensiero critico, espressione artistica scientifica senza una scelta. E ogni scelta è sostanzialmente legata al tempo passato e alle emozioni vissute. Siamo grani di tempo impastati di logica e sentimento, storia e memoria. La matematica per lo storico della scienza e filosofo ungherese è un “avvenimento dello spirito”, una delle molteplici espressioni della libertà individuale. L’espressione più alta di quel mistero che è la presenza del soggetto umano nell’universo: l’unico essere vivente capace di dire «no». In questa avventurosa ricostruzione degli eventi che hanno condotto l’autore dalla Resistenza durante il Nazismo, alla critica del comunismo ungherese – che gli costò l’espulsione dal partito in quanto idealista – la matematica si trasforma in un momento di intensa spiritualità.

La vita e la carriera di Toth hanno il sapore di un viaggio affascinante e senza tempo. Ebreo perseguitato e ribelle, comunista sempre in lotta per la sopravvivenza, lettore vorace, libero pensatore guidato da un daimòn tutto suo. Questo libro ha il tono di un’avvincente biografia che attraversa gli eventi politici del tempo e finisce per liberare una passione viscerale per la matematica, intesa come arte della creazione e come fabbrica meravigliosa dell’impossibile. Matematica ed emozioni è un testo privo di tecnicismi che mescola speculazione filosofica ad attimi di intensa spiritualità. Un piccolo libro da leggere.

Imre Toth è un matematico, filosofo e storico delle scienze matematiche. Dopo aver militato in gioventù nella Resistenza comunista al nazismo ed essere scampato alla
deportazione ad Auschwitz, si è dedicato alla dimostrazione di alcuni fra i più interessanti problemi della geometria non euclidea, partendo dal concetto di impossibile nella teoria della relatività. Ha dimostrato le basi non euclidee del pensiero di Aristotele, traducendo personalmente dal greco antico alcuni frammenti e documenti inediti. Ha insegnato Filosofia e storia della matematica all’Università di Bucarest, all’Università di Francoforte sul Meno e all’Università di Bochum, prima di diventare professore emerito all’Università di Regensburg. Ha tenuto seminari presso l’École Normale Supérieure e il
Collège International de Philosophie di Parigi, la Princeton University e l’Istituto Italiano per gli Studi filosofici. Dopo aver attraversato l’intera Europa, in cerca di un luogo da chiamare “casa”, Toth ha scelto l’Italia come patria elettiva. La sua ricerca scientifica si è incentrata principalmente sui rapporti tra creazione matematica e speculazione filosofica. Tra le sue opere: “Essere e non essere”, “I paradossi di Zenone nel Parmenide di Platone”, “Aristotele e i fondamenti assiomatici della geometria”, “Lo schiavo di Menone”, “No! Libertà e verità, creazione e negazione”, “Essere ebreo dopo l’Olocausto”.

 

Erika Di Giulio

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