InstaNovels, i libri che si leggono su Instagram

insta-novels-new-york-public-library-nypl-news-design-technology-alice-sqLeggere i grandi classici mentre scorrono le Instagram Stories: al via il nuovo progetto della New York Public Library che da qualche settimana ha lanciato Insta Novels sul noto social network, con l’obiettivo primario di rendere la letteratura più accessibile a tutti, ovunque e in qualsiasi momento.

Trasformando la funzione “storie” di Instagram in pagine di libri, la biblioteca pubblica di New York – in collaborazione con l’agenzia creativa Mother che si avvale del supporto di talentuosi artisti e designer – sta postando versioni di grandi classici con animazioni di accompagnamento, incoraggiando la generazione digitale a leggere di più.

Gli utenti possono sfogliare le immagini animate e il testo utilizzando direttamente l’applicazione, come farebbero su un dispositivo di e-reader e nello stesso modo in cui attualmente interagiscono con le storie di coloro che seguono. Un tap dopo l’altro e dalla copertina vi ritroverete d’improvviso immersi nella narrazione. Una strategia vincente e una nuova mission di tutto rispetto per i social media.

L’esperimento, che già promette di diffondere una nuova modalità di lettura tascabile, è stato inaugurato con la prima parte di “Alice nel Paese delle Meraviglie” di Lewis Carroll, che ha potuto beneficiare del talento creativo e grafico del designer Magoz: una ragazza bionda in un abito blu cammina a occhi aperti in direzione di un’immagine che si trasforma in un orologio in movimento.

Alla fine i disegni animati confluiscono tutti nel testo, strutturato come la tipica pagina di libro, con i numeri nell’angolo, in alto a destra. Più in basso, uno spazio riservato al lettore per posizionare il pollice e attivare eventualmente la messa in pausa della storia, che ciascuno potrà fruire in base alle proprie esigenze.

Non c’è che dire, Instagram ha creato inconsapevolmente la libreria perfetta per questo nuovo tipo di romanzo online: il bianco caldo degli sfondi rende le pagine di testo più riposanti per gli occhi e la scelta del carattere tipografico georgiano, selezionato per omaggiare la storia della parola scritta sia in stampa che in digitale, assicura al testo lungo gradevolezza e leggibilità. In ultimo la NYPL ha aggiunto le pagine di “Alice nel paese delle meraviglie” ai suoi highlights, che funzionano come un archivio, e sono accessibili dalla pagina in qualsiasi momento, bypassando così la classica visibilità delle stories limitata alle 24 ore dal caricamento.

Nei prossimi mesi l’opera di divulgazione proseguirà con la pubblicazione de “La carta da parati gialla” di Charlotte Perkins Gilman, illustrato da Buck, seguita da “Le metamorfosi” di Franz Kafka, affidato alla grafica di César Pelizer.

Erika Di Giulio

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