La via della seta. La fisica da Enrico Fermi alla Cina

lucia-votano-libroLa via della seta” è la storia di una donna di scienza nata alla fine degli anni Quaranta e cresciuta in un piccolo centro del profondo Sud d’Italia. Sono gli anni in cui il Paese apre all’Europa e in cui matura l’esigenza di una maggiore integrazione e collaborazione tra stati. È l’epoca della ricostruzione, dei tanti sogni da realizzare, della fiducia ben riposta e della partecipazione. Lucia Votano dalla Calabria se ne vuole andare, intanto, però, discute di scienza e DNA con suo padre e prende lezioni private di matematica e fisica. Ha avuto un’insegnante così così e tra poco c’è la maturità.

Quando inizia il suo percorso di studi nell’Istituto di Fisica dell’Università “La Sapienza” di Roma, erede diretto della scuola di Enrico Fermi e dei ragazzi di via Panisperna, ancora non sa di essere la prima donna chiamata a dirigere il più grande laboratorio sotterraneo del mondo.

Fisico e dirigente di ricerca associata all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dopo le ricerche al CERN di Ginevra, in Germania e in seguito all’attività svolta presso i Laboratori Nazionali di Frascati e del Gran Sasso, Votano percorre una sua personalissima via della seta all’inseguimento dei neutrini, che approda oggi nella Cina meridionale dove si sta realizzando un gigantesco esperimento di nome JUNO. La fisica astroparticellare sta migrando verso Oriente. E la Cina è vicina, anzi è qui.

“La via della seta” è un viaggio affascinante, dal dopoguerra ai giorni nostri, nel mondo della ricerca scientifica e dei tanti coraggiosi esperimenti alle frontiere del conosciuto. Straordinarie particelle elementari, i neutrini sono invisibili fantasmi che ci circondano e ci attraversano copiosamente senza rilasciare energia. Valide sonde nell’esplorazione dell’universo, possono viaggiare velocissimi nel tempo e nello spazio. E non si stancano mai. Indivisibili e privi di carica elettrica, hanno una massa molto piccola e interagiscono di rado con la materia. Non si legano all’interno del nucleo, esistono liberi e non si lasciano cacciare. La sfida è rilevarli, scoprirne e misurarne le oscillazioni nel silenzio cosmico della pancia di una montagna, negli stessi laboratori sotterranei in cui spesso si studiano anche le stelle e la materia oscura.

Entusiasmo, lungimiranza, scienza pura e laboratori di collaborazione pacifica, battute d’arresto e talvolta, una disgraziata miopia. Votano comunica l’urgenza e la necessità di considerare questa passione che non smette mai, quale un mestiere che si collochi nel quadro più ampio e unitario della Cultura, definendo la Scienza come l’arte di conoscere l’intima natura della realtà. Nell’interconnessione necessaria e meravigliosa d’anima scientifica e umanistica, gli scienziati, moderni filosofi, ne intuiscono l’essenza, risalendo all’archè, sostanza originaria di tutte le cose.

Nell’era della società della conoscenza in cui Scienza e Cultura sono i principali motori dello sviluppo e del benessere delle nazioni, il valore universale della verità scientifica, condivisa e intersoggettiva, è da considerarsi un bene comune dell’intelletto.

Con la rivoluzione scientifica si è affermato un approccio sperimentale, una dialettica tra le sensate esperienze di cui parla Galileo e i dati matematici. E se la scienza moderna si è sviluppata in Europa a partire dal XVI e XVII secolo, contribuendo al costituirsi di un’identità riconoscibile, oggi l’Europa perde posizioni e rischia di soccombere al gigante della Cina, del Giappone e della Korea, nuovi protagonisti della ricerca scientifica mondiale. Non è auspicabile discutere di produttività a prescindere dal patto d’acciaio che ogni Paese dovrebbe stringere, una volta e per tutte, tra innovazione e sostegno pubblico alla ricerca, garantendo investimenti e preparandosi degnamente ad affrontare la vorace complessità del nostro tempo. Ne va del futuro di tutti noi.

Un testo che si fa veicolo prezioso di divulgazione, nutrita quale obiettivo e missione irrinunciabile di ogni ricercatore che si rispetti. Racconta di speranza e impegno costante, di sacrifici. Eppure di un sacco di soddisfazioni. Grida di un’urgenza che si fa precisa indicazione, in appello alle future generazioni, rinnovandosi apertamente in un chiaro monito alla ragion di stato, sempre meno ragionevole. Propone un dibattito arricchito dalla riflessione sociologica e dall’approccio geopolitico sulle specificità e sulle modalità realmente proprie della ricerca, insistendo sull’importanza vitale delle conoscenze tecnico-scientifiche per il destino di una nazione e sul dialogo delle competenze verso un’Europa seriamente unita e competitiva nella spinta progettuale.

Erika Di Giulio

Titolo: La via della seta. La fisica da Enrico Fermi alla Cina

Autore: Lucia Votano

Casa Editrice: Di Renzo Editore, 2017

PP. 127

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