Fra fuori dal grigio, i ragazzi dei palazzi

af_ebook_fra_fuori_dal_grigioA Killer gli parte la scheggia ogni tre per due. La colpa mica è sua, è quel demone che ha dentro che non gli dà tregua. Il padre s’alcolizza e la madre l’hanno fatto santa. Killer ammazzatutti, costretto a ringhiare per restare vivo. Killer che odia e gli va per traverso pure l’aria (zozza) che si respira. Occhi bassi quando c’è lui, altrimenti sono guai. Farina è grande e grosso e la mattina si beve ancora il latte al cioccolato di mammà. La sveglia è spesso traumatica, a casa c’hanno l’ansia di spalancare le finestre all’alba, ma lui almeno una famiglia ce l’ha, e pure uno straccio di lavoro. Farina si veste male, e ama arrivare agli appuntamenti sempre con un certo anticipo. Raul è l’africano di Sicilia, ben dotato e mai sazio. Malato di sesso, in testa c’ha solo i soldi, le femmine e gli impicci. Zaza è il figlio di quello dei mobili con un sacco di grana, writer e b.boy dedito ai viaggi mentali e psichedelici e alle tirate esistenzialiste, complice una dieci di cioccolato buono e una botta di ketamina. Sogna un mondo a colori dipinto da lui, riavvolge il nastro con la penna Bic e si chiede perché mai. Che Dio è tra gli assenti ingiustificati e sua madre se l’è presa troppo presto.

Nel ventre molle e sguaiato della periferia proliferano i germi della resistenza e la speranza non può essere una semplice illusione, ma uno strumento agito e consapevole di riscatto, di agognata liberazione. Romanzo pulp, corale, preso dal vivo, e frammentato nelle focali che si moltiplicano vertiginosamente, Fra è una storia di amicizia, sodalizio fraterno vissuto intensamente negli anni della giovinezza da individui uniti nel desiderio di rivalsa e di soddisfazione, ognuno nella morsa della propria deriva privata. Piccoli drughi di periferia, certamente più rustici e meno sofisticati, ma figli di un tempo e di una condizione che non perdonano. Manipolo di reietti abusati da una realtà ostile e da un contesto avaro e malfamato, i Fra non tradiscono e vanno fino in fondo, animali in preda, all’inseguimento di un fatale, inevitabile epilogo. Messi insieme dalla vita, a farsi coraggio, con la vena che pompa sul collo e la chimica a fracassare il cervello.

A fare l’uomo di casa quando l’uomo non c’è, dai banchi di scuola, alla strada, dove a colpire per primi non si fa mai peccato. Che i prof sembrano tutti dei mostri, e il preside c’ha pure il vizietto. Prostituzione, papponi e bitchboy della marrana, spedizioni punitive, vendette trasversali e regolamenti di conti, traffici di opere d’arte scamuffe rifilate alla moglie vogliosa del politico di turno. Che la legge è per chi se la può permettere e tutto cambia per restare in fondo sempre uguale. I buoni sentimenti tacciono al gabbio e puoi giusto costruirti un paradiso su misura nella tua testa malata. La natura è avara e matrigna, priva dei necessari punti di riferimento, e la periferia è il non luogo di rabbia e cemento, terra inospitale stuprata da malfattori senza scrupoli. Amato compone un piccolo romanzo criminale che muove da una realtà popolare, tronfia di disagio e in odore di razzismo. Un tot di valutazioni storiche e spunti sociologici calano a tratti sulla narrazione; vivide e interessanti le riflessioni sui misfatti e sul malaffare della politica italiana. Una dedica a Primo e al rap, quello buono. E un omaggio alle donne, alla forza interiore che le anima, che siano martiri, anime perse o puttane. Creature infinite, combattenti, eternamente degne di rispetto.

Legato agli umori e alle esperienze, al colmo di un’amarezza feroce, Fra è un’opera dallo stile diretto e sgarbato, figlio di un giovanilismo legato alla gergalità, di una schiettezza e d’una intemperanza in linea con gli intenti. I protagonisti dicono Io, vogliono prendersi la parola e (ci) dicono, senza girarci intorno. Le pillole sono amare, spesso al limite della sopportazione, e la scrittura è al sangue, cruda o appena sbollentata, anfetaminica negli scatti repentini sulla linea temporale. Opera prima che smania nel flusso potente del tutto dire, mostrando aneliti profondi di resistenza giovanile, paranoie e impeto incontenibile nella sovrapposizione dei punti di vista, Fra è un romanzo all’insegna della totale incontinenza. Incontri, violenza, depravazione, amore materno, rivelazioni. Tutto è eccedente, caustico, e infine straordinariamente realistico.

Erika Di Giulio

 

Titolo: Fra fuori dal grigio

Autore: Salvatore Amato

Casa editrice: Chiado Editore, 2017

pp. 299

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