Un “toscano” in America

Lui è il nuovo giudice di Bake off, un italiano che con la sua dolcezza ha conquistato l’America; si tratta di Damiano Carrara, giovane pasticcere toscano che in poco tempo è riuscito ad accaparrarsi le simpatie del pubblico Italiano e non solo. Damiano in questi giorni è tornato nel nostro paese e tra un impegno e l’altro, grazie alla sua disponibilità, ha risposto ad alcune delle nostre domande.

Damiano, dove e quando nasci

Sono lucchese classe ’85

Perché hai deciso di trasferirti in America e quando

In Italia mi sentivo un po’ limitato, avevo voglia di rischiare, di giocare il tutto per tutto e mettere tutto me stesso in qualcosa di nuovo. Così, poco più che ventenne, me ne sono andato in Irlanda, senza nemmeno sapere l’inglese, a fare il barman e poi in California. E’ stata dura, ma sono contento di quella scelta. Sicuramente l’ America mi ha dato tutte quelle opportunità che in Italia non trovavo, l’ Italia è un paese più limitato sotto certi aspetti, soprattutto imprenditoriali. L’ America è un paese che se lavori duro e metti tutto te stesso in un progetto, come abbiamo fatto io e mio fratello, alla fine vieni premiato. Ci sono anche molte opportunità. In Italia a volte si cerca l’ America, ma forse si dovrebbe un po’ più esaltare l’italianità, perché non siamo secondi a nessuno.

Come è arrivato il successo americano?

Tutto, il successo di Carrara Pastries deriva anche dall’italianità che io e mio fratello mettiamo in tutto quello che facciamo e dall’amore che gli americani hanno per i nostri dolci e la nostra pasticceria.

Poi è arrivato Bake off, che esperienza è stata? C’è qualche aneddoto simpatico che ci puoi raccontare?

“Bake off” è un gran bel programma. Dall’esterno lavorare in televisione sembra un gioco ed invece i ritmi sono serrati. È impegnativo, però le soddisfazioni sono tante. Gli altri giudici sono eccezionali e non è la classica sviolinata. La Parodi è alla mano, con la d’Onofrio basta uno sguardo per capirci e Knam è fantastico. All’inizio non riuscivo a decifrare certi suoi atteggiamenti, poi ho capito e ora lo adoro. Abbiamo le stesse passioni: dolci e bella vita. Io sono un giudice onesto, sono abituato a dire sempre la mia con molta franchezza. Da ex concorrente di talent posso dire che l’onestà sia il modo migliore per aiutare gli aspiranti pasticceri, ma anche in generale nella vita. Anche una stroncatura, un parere negativo, una critica, purché costruttiva, rappresenta un insegnamento, aiuta a crescere e a migliorarsi.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Il progetto più immediato è l’apertura del terzo locale di Carrara Pastries, esiste un disegno di espansione che potrebbe coinvolgere anche l’Italia. E poi di sicuro non mi fermo.

Che consiglio puoi dare ai giovani che vivono in una piccola realtà come la nostra e che hanno un sogno, una passione ma anche timore di lasciare le proprie radici?

Decisamente non è facile raggiungere certi obbiettivi per tutti ma con la costanza e l’impegno e una buona preparazione sono convinto che tutti i giovani abbiano possibilità davvero infinite. Come dico sempre You want it?! Go get it!

Sara Trapani

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