Sara Lovari: il successo di un artista casentinese

Il Casentino è una terra magica, piena di storia e paesaggi mozzafiato, ma è anche una terra dove abitano persone forti e piene di talento, che con la loro voglia di emergere riescono a farsi conoscere e ad avere successo in tutto il territorio nazionale e non solo. È il caso di Sara Lovari, giovane artista casentinese che con le sue opere all’avanguardia in poco tempo è riuscita a farsi apprezzare sia in Italia che all’estero. Sara, classe ’79, nasce nel piccolo paese di Avena di Poppi e dopo una laurea in economia nel 2007 si trasferisce in Inghilterra dove esordisce come artista. Pittrice eclettica, Sara è sicuramente una delle artiste più promettenti dell’arte contemporanea emergente, le sue opere si distinguono per colori caldi ispirati alla terra e alla natura uniti a materiali di uso comune come il cartone.

Come è iniziato il tuo percorso artistico?

Ho sempre disegnato, ma i miei genitori sognavano per me il posto in banca ed eccomi servito su un piatto d’argento l’istituto tecnico. La voglia di intraprendenza e di andare a stare da sola mi hanno portato però a trasferirmi a Firenze, dove ho iniziato a studiare economia e gestione dei servizi turistici. Ho vissuto a Londra e visitato tante città e musei e alla fine nel 2007 ho deciso di seguire il mio sogno. Mentre lavoravo, dipingevo e iniziavo a fare mostre. Tutto questo però non mi bastava, così nel 2012 ho deciso di aprire un mio studio e diventare una libera professionista pittrice e scultrice.

Sei un artista emergente che però in questi anni è riuscita ad esporre sia in Italia che all’estero.

Ho esposto con una personale a LesOBJECTS a Palazzo Casali Museo Maec Cortona, nel 2014 sono stata finalista al prestigioso premio ArteMondadori e vincitrice nuove proposte al premio Adrenalina di Roma. Nel 2015 finalista al Premio Catel di scultura e nell’ Ottobre dello stesso anno ho vinto la borsa di studio presso l’ Università dell’ Oklaoma con Art Residence Norman. Nel 2016 ho vinto il premio Gold Adrenalina-Roma e quest’anno ho partecipato alla Biennaledell’uragano presso National Weather Center ad Oklahoma City ed esposto a New York. In questi giorni inoltre volerò a Miami per presentare le mie opere

Quest’anno hai portato in giro per l’Italia le tue “Scarpe Giganti”, come è stata questa esperienza?

Abbiamo girato con il fotografo Luigi Torreggiani per le maggiori città italiane facendo indossare le scarpe giganti a più di 150 persone e chiedendo cosa ricordavano loro, le loro emozioni e quello che era cambiato da quel bimbo che indossava le scarpe dei genitori. È stata una esperienza fantastica. Li vedevi entrare titubanti ma poi una volta sopra diventavano chi di nuovo bambino, chi supereroe, chi urlava, chi rideva e non riusciva a fare altro. Credo che a loro sia rimasto qualcosa e a me un gran bagaglio di storie. Milano, Bologna, Roma, Napoli. Sono queste le città in cui ho incontrato persone da tutto il mondo tornate anche solo per un giorno bambini. Le Bebè Geant presto diventeranno un monumento, due scarpe in ferro di 110 cm l’una.

Sara Trapani

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...