In 400mila a terra: il flop del sistema Ryanair

La compagnia aerea annuncia la cancellazione di 2100 voli per problemi di turnazione ferie, oltre agli altri 50 cancellati in tutta Europa per 6 settimane: questa mossa cela una realtà ben diversa fatta di condizioni di lavoro pessime e malcontento del personale. I vertici della compagnia attribuiscono un flop così pesante ad un errore proprio nella programmazione delle ferie del personale, determinandone una conseguente carenza a causa dell’accavallamento dei periodi di riposo, e centinaia di viaggiatori lasciati a terra in tutta Europa. Persino le associazioni dei consumatori e l’Unione Europea si sono esposte affinché il vettore aereo garantisca ai passeggeri loro malgrado coinvolti, adeguati rimborsi, risarcimenti e ricollocamento su altri voli ove ciò sia possibile. Ryanair subisce chiaramente un danno di immagine oltre che un cospicuo danno economico che si aggira attorno alle decine di milioni di euro, risultato di un errore quantomeno superficiale: ben pochi hanno però creduto alla versione fornita dai rappresentanti della compagnia aerea.

ryanair 2L’annunciata cancellazione, anche di alcune rotte tra novembre e marzo 2018, sarebbe in realtà da attribuire ad una massiccia fuga di personale che sta interessando il leader del trasporto aereo low cost. Soprattutto i piloti starebbero emigrando in numero cospicuo verso altre compagnie che garantiscono loro migliori condizioni di lavoro ed un trattamento di maggior prestigio, Ryanair infatti offrirebbe condizioni non più accettabili. Circostanza implicitamente confermata da indiscrezioni che emergono in merito ad una lettera inviata dall’Amministratore Delegato O’Leary ai propri dipendenti in cui li esorta a non abbandonare la compagnia offrendogli la garanzia di bonus e altri benefici: un bel cambio di posizione rispetto a quella mantenuta fino a poco tempo fa, in cui si negava l’esistenza di un problema di personale. Il danno provocato ai viaggiatori dalla preannunciata cancellazione può essete quindi definita come la cartina di tornasole che rivela un disagio di tutt’altro tipo.

Potremmo definirlo come il fallimento di un intero sistema dell’economia mondiale che mira ad offrire prodotti low cost solo attraverso la riduzione del costo del personale. Un piccolo esempio di come l’impoverimento del ceto medio dei lavoratori stia presentando il suo conto salato.

Elisa Luchi

 

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