Milano Fashion Week 2017: le sfilate di Grinko, Cristiano Burani, Alberto Zambelli e Atsushi Nakashima

La Fashion Week milanese è ufficialmente iniziata, ad aprire la manifestazione è stato il brand Grinko, con la prima sfilata che si è svolta presso la Sala delle Cariatidi dello Scalone Arengario. 

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La collezione uomo/donna presentata dal designer si rifà alla subcultura underground, il titolo è “Rave Rage Ritual” volto a richiamare lo scenario rave e techno a cavallo degli anni 80’/90’.
Il messaggio è proprio quello di porsi in antitesi alla cultura/società di massa per riuscire a ritrovare la propria individualità, l’identità che in un mondo sempre più omologato rischia di andare perduta. In questo senso si può dire che l’intento è riuscito: i capi hanno uno stile ben preciso e riconoscibile che non rischia assolutamente di peccare in quanto a originalità ed unicità. Le proposte dello stilista portano con sé una comunicazione anticonformista, ma vengono reinterpretati secondo uno stile sia glamour che metropolitano allo stesso tempo.
Si passa dall’attitude sport-luxury fino ad arrivare a luccicanti cocktail dress in jersey lavorato, non mancano nei vestiti parti rimovibili così da rendere ampiamente visibile la lingerie, dettaglio ormai dichiarato dalla scorsa stagione. I colori dominanti sono il blu denim e il rosa terra, accompagnati dai classici bianco optical e nero.

BuraniNella stessa sala hanno successivamente sfilato le creazioni dello stilista Cristiano Burani: la sua collezione “Electro Hawaii” è un viaggio emozionale alla ricerca della femminilità. Il designer ha mixato colori neon e stampe floreali contrapposti a strati di tulle plissettato, che si sono alternati a gessati dai toni vitaminici e capi di cachemire con ricami geometrici e frange rainbow. A completare i look ci pensano cow boy boots con suola gommata, maxi marsupi in pelle e occhiali in pasta di caffè con dettagli gold e silver.

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Durante la prima giornata ha presentato le sue creazioni anche il designer giapponese Atsushi Nakashima che ha scelto come location il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. La collezione si chiama“Coalescence” ed ha come particolarità la caratteristica di risolvere vari oggetti e fonderli in un unico soggetto. I capi sono infatti classici (ad esempio trench, felpa con cappuccio, giacca) ma vengono tagliati sul corpo e customizzati mediante l’uso di chiusure lampo, così da metterli insieme e creare un capo del tutto unico ed innovativo. Lo stilista ha inoltre potuto contare su un ospite d’eccezione per dare un tocco in più al suo show: la cantautrice Arisa che ha vinto il festival di Sanremo nel 2014 grazie al singolo “Controvento”, si è esibita in esclusiva durante la sfilata accompagnando le uscite di alcuni abiti. L”iniziativa è stata indubbiamente apprezzata dagli spettatori in sala.

Cambiamo scenario e torniamo direttamente alla Venezia degli anni 20′ grazie alla collezione presentata da Alberto Zambelli, che con la sua “Extravaganza Ordinaria” disegna una donna semplice ma dal vigore passionale. Le proposte per la prossima primavera/estate 2018 sono caratterizzate dall’incontro di linee orizzontali e verticali, tonde e quadrate.
Il designer nell’ideare le sue creazioni si è ispirato ai ritratti di Felice Casorati, a conferma del connubio imprescindibile che unisce da sempre moda e arte: ci sono soffici tuniche, abiti dai generosi drappeggi sul retro, accompagnati da plissé avvolgenti e capispalla minimali dai colli ampissimi. I colori principali sono il bianco, il blu, l’arancio, il rosa e il nude.

 

Aurora Pianigiani

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