Il caso Versace, 20 anni dopo l’omicidio dello stilista rimane un mistero

Sono passati 20 anni dall’omicidio di Gianni Versace, l’imperatore della moda che con il suo estro e la sua originalità è riuscito a conquistare il mondo.
Nato a Reggio Calabria nel 1947, Versace ha mosso i primi passi nel mondo della moda all’interno dell’atelier della madre. All’età di 25 anni si è trasferito a Milano dove ha successivamente fondato la Gianni Versace SPA, lasciata oggi ai due fratelli Santo e Donatella Versace.
In poco tempo il suo genio ha lasciato il segno, così come le sue creazioni caratterizzate da uno stile inconfondibile, estroso e audace. Versace amava sperimentare, non aveva paura di osare ed è stata proprio la sua determinazione a renderlo il mito che ancora oggi è impossibile dimenticare.
Questa è la storia di una leggenda, di colui che ha elevato top model come Naomi Campbell e Claudia Schiffer ad un gradino superiore rendendole vere e proprie icone.
La storia di un successo planetario che però si è conclusa nel più tragico dei modi.
Lo stilista è  stato assassinato di fronte alla sua villa di Miami con due colpi di pistola nel 1997, ma c’è chi ritiene che dietro a quell’assassinio ci sia in realtà molto altro da scoprire.
Una vicenda di luci e ombre di cui ancora ad oggi sono rimaste sconosciute numerose sfaccettature, tanto che la versione che si è tentata di ricostruire sull’accaduto proprio non convince.
Benché siano passati tanti anni , l’idea di una verità insabbiata da chissà quali retroscena e tutta questa incertezza in merito ai fatti hanno contribuito a tenere vivo l’interesse riguardo a questo tragico evento.
É stato l’ex compagno dello stilista , Antonio d’Amico a non credere in primis alla tesi che ha visto incolpato Andrew Cunanan.
Il seriar killer che sparò il fatale colpo di pistola era già noto per aver commesso altri omicidi nei mesi precedenti ma non aveva nessun presunto legame con Versace.
Non si riuscì mai a saperne di più, anche perché l’unico ritenuto colpevole dell’accaduto si suicidò una settimana dopo l’omicidio.
Secondo varie ipotesi della stampa dietro l’assassinio ci potrebbe essere addirittura la N’drangheta, per dei presunti debiti che avrebbero visto coinvolto lo stilista con la criminalità organizzata.
La teoria di un complotto è stata più volte smentita, ma ha reso il fatto abbastanza interessante da portare alla creazione di una serie tv che verrà lanciata da Fox Crime ed approderà negli schermi italiani nel 2018.
Nel cast vedremo volti tra cui Edgar Ramirez nel ruolo dello stilista, Penèlope Cruz che interpreterà Donatella Versace, Ricky Martin nei panni di Antonio d’Amico e tanti altri nomi celebri del mondo dello spettacolo.
La serie firmata Ryan Murphy sarà un vero e proprio omaggio ad uno degli stilisti che hanno rivoluzionato e cambiato per sempre il mondo della moda, lasciando un segno indelebile in Italia e in tutto il mondo.

 

Aurora Pianigiani

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