Ozzy, cucciolo coraggioso: verso la crescita personale

1031429-spanish-feature-ozzy-completed-using-davinci-resolve-studioOzzy è un simpatico e giocherellone cucciolo di beagle che vive una vita serena e piena di comfort presso la famiglia dei Martins. Nel giorno in cui devono partire per Tokyo a causa di un importante impegno di lavoro, i padroni, seppur con dispiacere, cercano una temporanea sistemazione per il loro cucciolo, di cui nessuno, tra amici e parenti, pare voglia prendersi cura. Galeotto un invitante spot alla tv, la famiglia viene a conoscenza di un residence extra lusso per cani, completo di sauna e sala massaggi e gestito da un proprietario apparentemente docile e amabile. Convinti di lasciare Ozzy in ottime mani, i Martins partono per il Giappone, mentre il cucciolo dovrà presto rendersi conto di essere finito nel peggiore degli inferni, una terrificante prigione canina in stile Alcatraz, mascherata da resort paradisiaco. Una serie di disavventure e di angherie spingeranno Ozzy a trovare in se stesso, e nell’aiuto dei suoi compagni di sventura, la forza di resistere e di sopravvivere.

Lo spagnolo Alberto Rodriguez, nominato all’Oscar nel 2009 per il corto animato “L’incredibile storia della mia bisnonna Olivia”, realizza con “Ozzy- Cucciolo coraggioso” un film allegro, spigliato e avventuroso che non mancherà di divertire adulti e piccini. Seguendo, infatti, le avventure di questo piccolo beagle che deve trovare il coraggio di affrontare mille pericoli e mille difficoltà, Rodriguez cita con gustoso diletto classici del cinema carcerario come “Fuga da Alcatraz”, “Fuga per la vittoria”, “Il buco”, “Le ali della libertà”, “Nick mano fredda”, “La grande fuga”, mettendo in scena non solo tutte le dinamiche proprie dell’ambiente di reclusione, ma anche una serie di comprimari riuscitissimi. Troviamo così l’occhialuto bassotto Hot Dog, compagno di cella del nostro Ozzy, e programmatore seriale di fughe sfortunate; l’anziano e rassegnato Scheggia, convinto che ribellarsi alla legge del carcere sia inutile e controproducente; l’ammutolito Rutto, che vive nel ricordo del mare e della bontà del suo padrone; il severo e temibile direttore del carcere Roccia, totalmente asservito ai suoi padroni umani e incubo di tutti i detenuti sotto la sua supervisione; e infine il divertentissimo e inedito boss Don Vito, chihuahua duro e senza scrupoli, in perenne sfida con Roccia per l’esercizio del potere. La contrapposizione tra il focolare domestico dei Martins e la reclusione nel carcere-canile è sottolineata dal contrasto cromatico fra i due ambienti e dal design scelto per rappresentarli: troviamo quindi il classico quartiere residenziale americano dai colori pastello e illuminato dal calore del sole contrapposto alla freddezza squadrata e al grigiore di una prigione dagli echi fortemente cinematografici.

Quello di Ozzy è un viaggio verso la crescita personale, un cammino alla conquista e alla scoperta del coraggio, della resistenza, dell’astuzia, della caparbia, della fiducia, in cui solidarietà e aiuto reciproco restano valori fondamentali per individuo e comunità. Un vero e proprio percorso di iniziazione che porterà a una maggiore consapevolezza di sé. Libertà, affetto, lealtà, amicizia e famiglia. Lontani dalla profondità e dalla perfezione formale dei lavori Pixar, ci troviamo comunque di fronte a un buon prodotto d’animazione, dai messaggi forti e universali, dal ritmo spedito e dall’intrattenimento assicurato.

Roberto Puntato

 

 

OZZY- CUCCIOLO CORAGGIOSO
Regia: Alberto Rodriguez

Sceneggiatura: Juan Ramon Ruiz de Somavia

Interpreti: (voci originali) Guillermo Romero, Dani Rovira, José Mota, Michelle Jenner, Carlos Areces

(voci italiane) Fabrizio Manfredi, Luigi Ferraro, Marco Mete, Paolo Marchese, Davide Lepore

Produzione: Arcadia Motion Pictures, BD Animation, Capitan Arana, Pachacamac Films, Tangent Animation

Distribuzione: Eagle Pictures

Durata: 90 minuti

Uscita: 2 marzo 2017

Voto: 3/5

 

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