Milano Fashion Week 2017: le sfilate del primo giorno per l’Autunno/Inverno 2017/2018

 


Al via la settimana della moda a Milano, il primo giorno parte già ad un ritmo molto intenso tra sfilate e grandi nomi.
Cristiano Burani ci presenta una collezione in cui  non ha ancora una volta paura di osare e di innovarsi, così come emerge dalle scritte d’impatto sulle t-shirt e dal gioco di contrasti tra capi sportivi e dettagli preziosi. Tra i tessuti utilizzati ci sono velluti dai più vari colori, pelle e laminati.
Trai big della moda italiana ha sfilato anche Gucci in cui le proposte maschili e femminili sono state presentate insieme nel nuovo spazio della maison inaugurato in Via Mecenate. La sfilata ha sorpreso tutti a cominciare dalla passerella allestita con una piramide al centro ed un tunnel in plexiglass all’interno del quale si è svolto un vero e proprio fashion show. Nelle sue creazioni il designer Alessandro Michele gioca sopratutto sui colori e le fantasie, a fare da protagonisti sono le righe e i fiori.
Una collezione che ha puntato al massimo sulla femminilità è stata quella di Kristina Ti la cui ispirazione parte da un’ idea di donna cigno. Gli abiti sono infatti romantici e femminili ma moderni allo stesso tempo. La stilista Cristina Tardito ha puntato molto sul technicolor ,sull’utilizzo di tessuti e di fantasie come le stampe con cigni e motivi floreali.
Non ha deluso le aspettative nemmeno la sfilata di Alberta Ferretti. I suoi abiti si contraddistinguono per la raffinatezza ed un inconfondibile eleganza. La collezione omaggia Venezia ed il suo carnevale, così come l’Italia che la stilista ritiene un paese bellissimo ma che ha bisogno di essere valorizzato ed apprezzato dagli italiani stessi prima di tutto.
Abbiamo visto stampe di Piazza San Marco, vestiti arricchiti da piume, cappe e i maglioncini neri di cashmere con i giorni della settimana a chiusura della sfilata.
La più grande novità però non riguarda strettamente gli abiti, a sorprendere è stata  una modella somala di nome Halima che ha sfilato indossando l’hijab, tradizionale velo islamico. Questo è stato  una grande messaggio di solidarietà e amore contro le barriere culturali che ancora oggi sono presenti nella nostra società, ma anche una dimostrazione che la bellezza non è frutto dell’omologazione ma risiede proprio nelle diversità.

Aurora Pianigiani

 

 

Cristiano Burani

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