Vedete, sono uno di voi

Grande attesa per la première al Duomo di Milano per il nuovo docufilm di Ermanno Olmi dal titolo “Vedete, sono uno di voi”, che rende omaggio alla figura del Card. Martini, di cui proprio oggi ricorre il 37o anniversario dall’entrata nell’arcidiocesi ambrosiana. Il maestro Olmi, in questo suo ultimo film, ha voluto ripercorrere non solo la vita di un devoto cardinale, ma soprattutto la figura di uomo che lotta e difende i suoi ideali e di tutta Milano, in un periodo molto importante della storia italiana. D’altronde spesso Olmi ha fuso nei suoi film, e specie nei suoi capolavori, cinema e religione al fine di lanciare un messaggio semplice e chiaro. Un film biografico, nato dall’ascolto della prima omelia tratta dal Vangelo di Marco (“ma sulla tua parola getterò le reti”, letta dall’altare del Duomo), che ripercorre la vita di un uomo umile, Carlo Maria Martini,  il suo ruolo di Cardinale,  e come abbia affrontato i vent’anni di attività al servizio della Chiesa per lottare a favore delle verità e della giustizia (terrorismo degli anni di piombo, tangentopoli e corruzione), causando a volte inquietudine e senso di smarrimento sia nei fedeli che nella Chiesa, ma allo stesso tempo divenendo un punto di riferimento per credenti e non credenti. Il film inizia con una poesia, e subito dopo la camera si sposta per una lunga inquadratura della stanza dove nel 2008 il Cardinale morì, che diverrà il leitmotiv di tutto il film. La poesia è scritta da Marco Garzonito, giornalista, che oltre a condividere la regia con Olmi, ha curato il montaggio del film e le cronache reperite dall’archivio personale che investe la sua solidale amicizia al cardinale dal 1982, scrivendo via via i momenti cruciali del ventennio di pastorale di Martini. “I tratti salienti ed intensi del film”, come spiega Garzonito, “sono tanti ed emozionanti  e da essi vengono fuori tutte le problematiche della citta’ di Milano, dalle carceri, al terrorismo, alla descrizione delle periferie della città”. Ma ne deriva anche la levatura di un cardinale così lungimirante da venir chiamato ‘il profeta del’900’. L’anima del Martini viene fuori grazie alla voce fuori campo di Olmi, una identificazione tra poesia e regia. Le scene finali sono quelle riguardanti gli ultimi incontri  fatti dal Cardinal Martini prima del 2008,  prima di ritirarsi a causa della sua malattia. Le immagini si presentano sia a colori che in b/n. Il film è prodotto da Istituto Luce Cinecittà  e Rai Cinema e distribuito da Istituto Luce. L’uscita nelle sale è prevista a metà marzo.

Roberto Puntato

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