La gara delle coccinelle, in due viene meglio

9788861893672bChi l’ha detto che le coccinelle sono tutte uguali? Piccole da sembrare formichine. Grandi, medie, variopinte che paiono farfalle. Guardale lì, un plotone eterogeneo e compatto in attesa ai blocchi di partenza. Al via, una baby coccinella grigio cenere, dopo aver guadagnato terreno accanto alla compagna più anziana, scatta in avanti, spalanca le elitre e decolla, distanziando le avversarie che restano zampe giù o tentano invano di imitarla. Vola al comando la piccoletta, è tosta, l’orizzonte davanti è tutto per lei e non smette mai. A metà percorso però si volta e si accorge di essere rimasta sola. Dov’è suo padre? E dove sono finite le altre? Forse ci piacerebbe acchiapparle e tenerle sul palmo della mano, lasciarcele scivolare sulla punta delle dita, ma quelle spariscono d’un tratto nel buco nero della rilegatura, fagocitate come se niente fosse dal taglio della pagina. Quanto è importante ancora vincere?

Silent book che onora l’immaginazione, La gara delle coccinelle è un racconto per immagini muto e altamente significante. Sfida luminosa alla saturazione linguistica del tutto dire e all’univocità del pensiero verbale, è una storia senza parole che lascia le immagini, sole, a dirci. E quelle ci dicono. Infinitamente. Nel teatro della pagina doppia, compreso tra due linee demarcate di arrivo e partenza, Nielander, cantrice della storia collettiva di una corsa universale in cui prevale il sentimento filiale della solidarietà, compone, al suo primo albo, rotoli variopinti, balletti e mulinelli folgoranti di cromatismi, strutture cangianti di centinaia di coccinelle disegnate a grandezza naturale nel brulicame pixelato dei percorsi allo zenith della pagina, restituendo tutta intera la ricchezza del disegno animato, vivo da sé.

Uno sciame di coleotteri attraversa il foglio e nel twister multicolore dello spazio-libro di una maratona, il formalismo si fa eccipiente profondo e unitario, veicolo di contenuti e pensieri, sino al limitare del campo visivo, nello sdoganamento folgorante di un confine sempre ignorato e invisibile, seminato di turning points. Vista d’insieme o dettaglio, sinfonia e assolo, La gara delle coccinelle è gioia per gli occhi. Fantasia di libro illustrato su bacche di colore, celebra il trionfo anche grafico del fair play con lo spazio misurato alla precisione e i vuoti lattescenti carichi di possibilità.

Gli ultimi sono i primi per Nielander. E lo sono immediatamente e poeticamente. Accerchiamenti, stacchi, ritardi, false partenze. Non si esce sconfitti a metà, ma vincitori mano nella mano, e tutti interi. Taglia il traguardo chi ha imparato l’altruismo e cammina al passo. Chi torna  generosamente indietro per mettersi al servizio dell’altro, chi le antenne ce le ha per davvero. Che la vita è un lavoro di squadra, e ogni tanto bisognerebbe guardarsi intorno, tanto per cambiare.

Erika Di Giulio

 

La gara delle coccinelle

Autore: Amy Nielander

Edizioni: Terre Di Mezzo Editore, 2016

Pagine: 40

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